giovedì 13 marzo 2008

Ipse dixit

007b

Molto tempo fa ero fidanzato contro una tizia.

Più che fidanzato, ne ero ossessionato. Perché quando non ti conosci, le passioni sono ossessioni.



Era come piacevano a me le donne: bionda, con gli occhi di un celeste infinito, gli zigomi alti, la fronte spaziosa. E una bella terza, per accontentare la bestia che c'è in me.

Eravamo compagni di classe, al liceo. Di fatto ci siamo corteggiati per tutti gli anni che abbiamo trascorso a scuola. Poi, complice l'esame di maturità o schiavi dell'ormone, ci siam fidanzati.



Eravamo "quelli bravi", "quelli di cultura". Ci univano, oltre al vissuto, oltre all'amore per l'arte, alla stima reciproca, ad una certa attrazione, una profonda fiducia, una profonda conoscenza l'uno dell'altra.

Per quanto sia lecito pensare di conoscere l'universo femminile, per carità.

(Io oggi mi alzo la mattina e non so con quali casini mi allieterà la giornata la mia donna, ma odio le storie noiose).

La storia finì perché avevamo, probabilmente, anche gli stessi difetti. O troppi difetti, e gli stessi.

Ma non so, non mi interessa più.



C'è sempre un momento, nelle grandi storie, tra persone civili, in cui si parla.

E si parla in quegli attimi che sembrano eterni, con le mezze luci, in un portone, o davanti ad una vetrina, perché ti incontri per caso e affronti lì l'argomento della tua vita.



Era finita. Perché il rancore aveva superato la voglia di stare insieme, perché l'imperfezione aveva superato la bellezza.

E l'imperfezione è una isteria d'angoscia: la bellezza c'è, ma non te la fa vedere. Perché la bellezza è oggettiva, l'imperfezione è soggettiva.

Ma resta tutto il resto: il vissuto, le analogie, le affinità elettive.

E la paura, in fondo, di non trovare nessuno così, che balli alla musica di Laurie Anderson o commenti Francesco Petrarca direttamente in dialetto.

O che ti regali delle rose. Piccole, timide. Perché grandi significa "torniamo insieme".



E fu in quella luce al neon di quello studio fotografico che lei mi disse:

"La tua anima non morirà mai. Non ti capiterà mai di diventare arido".




E' vero. non ci sono mai riuscito. Sebbene, magari, abbia provato più volte a distruggere questa sensibilità che parecchi casini ha procurato alla mia anima, alla mia vita, alle mie direzioni.



Oppure, un giorno, cominci ad assecondarla. E respiri appieno.



Grazie.



(Foto per la campagna "Poscaboys by Trucks", tra breve su tutti i 6x3 e gli autobus di Bari e provincia.)

9 commenti:

  1. Hai presente l'ultima scena de "qualcuno volò sul nido del cuculo"?

    Ricorda che ho in una mano un cuscino e nell'altra il lavandino.

    Fai tu. Sai tu.

    Il tuo amico D.

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  2. anche io riguardo indietro e cerco di capire (quando il rancore è volato via) cosa è successo.

    e in quei momenti vedo i miei difetti chiari chiari.

    poi nella storia successiva rifarò gli stessi errori. le stesse debolezze.

    però tu hai trovato una persona a cui piaci malgrado la tua eccesiva sensibilità o forse proprio grazie a quella.

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  3. "La tua anima non morirà mai. Non ti capiterà mai di diventare arido".



    Deve essere stato doloroso e bello sentirselo dire.

    Doloroso perchè accettare tutte quelle corde in più non è semplice.

    Bello perchè quando vibrano non è

    musica per tutti.



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  4. Leggendo il tuo post ho rivisto tutto cio' che è capitato e capita anche a me. Gli stessi stati d'animo, le stesse sensazioni.



    Meg

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  5. Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti, senti io ti vorrei parlare...",

    poi prendendo la sua mano sopra al banco: "Non so come cominciare:

    non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?

    Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via."



    (F.Guccini, Autogrill)

    ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti non è puramente casuale



    a volte si fa finta di essere aridi. è solo autodifesa. io lo so. dimentica, e fidati. almeno per una volta.



    io sono ambidestra. c'è una teoria in proposito...



    Marilù

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  6. Ho un sonno incredibile e avevo deciso di affacciarmi solo un pò per vedere se trovavo qualcosa di interessante ..se magari avevo un pvt da leggere, se in chat c'era qualcuno che conosco..insomma non dovrei essere connessa perchè ho un esame a breve..ma devo dire che il tuo blog mi ha fatto dimenticare i sensi di colpa (per un attimo solo)..prima di clickkare sul tuo avatar ho fatto altri sbagli (l'ironia è indispensabile)..e forse proprio quelle clickkate mi hanno fatto tanto apprezzare i tuoi scritti e la tua presentazione..meglio non scriverti cosa mi è capitato di vedere su splinder stasera! Insomma..merito delle stronzate altrui ma anche della tua simpatia..mi sono fatta due risate! Mi piace il tuo modo di scrivere!

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  7. Dario?!



    Pas, più le guardo più rido, da sola.

    Una scema, ecco.

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  8. Mai pensato di passare alle brune o che sò rosse? castane ? .... uomini ? Hops!

    Scùsa.

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