Una volta la mia ex moglie mi apostrofò (era solita apostrofarmi, ma penso che questa attività grammaticale non sia una prerogativa della mia ex soltanto):
Domenica, davanti allo specchio del bagno.
IO: "Amore(*), un altro capello bianco... porcamiseria!!!"
EX: "Dovresti tagliarti i capelli, tu e quell'amico tuo (riferendosi al mio compagno d'avventure, con il quale c'era un misterioso rapporto di rispetto - timore)...
... altrimenti quando diventeranno tutti bianchi saresti come uno di quei tristissimi individui che girano con quelle chiome bianche o quei ridicolissimi codini... quelli che non vogliono accettare che il tempo passa anche e sopratutto per loro..."
Ora... io i miei capelli bianchi ce li ho. Sono ancora pochi. E maledettamente lunghi come gli altri.
So per certo che sono anche i piu' resistenti.
A me non interessa.
Mi piacciono, sono parte di me.
A quanto pare, non dispiacciono alle mie nuove conquiste.
Ogni tanto, quando lavoro, li lego anch'io in quel triste codino di cui sopra, altrimenti si spalmano sulla macchina fotografica.
Per adesso, Amore mio (*), non mi sento vecchio.
E a guardare bene in giro, anche nel caso di imbiancamento totale della chioma, non pare che il fascino diminuisca.
E non sembriamo nemmeno ridicoli.
(*) La chiamo sempre Amore Mio, anche davanti al giudice.
**
Foto di AmorPlatonico, inaugurazione della Taverna Nuova del Maltese, a Bari.
Il titolo del post è gentilmente preso in prestito da Battiato. Sentitamente ringrazio.
Domenica, davanti allo specchio del bagno.
IO: "Amore(*), un altro capello bianco... porcamiseria!!!"
EX: "Dovresti tagliarti i capelli, tu e quell'amico tuo (riferendosi al mio compagno d'avventure, con il quale c'era un misterioso rapporto di rispetto - timore)...
... altrimenti quando diventeranno tutti bianchi saresti come uno di quei tristissimi individui che girano con quelle chiome bianche o quei ridicolissimi codini... quelli che non vogliono accettare che il tempo passa anche e sopratutto per loro..."
Ora... io i miei capelli bianchi ce li ho. Sono ancora pochi. E maledettamente lunghi come gli altri.
So per certo che sono anche i piu' resistenti.
A me non interessa.
Mi piacciono, sono parte di me.
A quanto pare, non dispiacciono alle mie nuove conquiste.
Ogni tanto, quando lavoro, li lego anch'io in quel triste codino di cui sopra, altrimenti si spalmano sulla macchina fotografica.
Per adesso, Amore mio (*), non mi sento vecchio.
E a guardare bene in giro, anche nel caso di imbiancamento totale della chioma, non pare che il fascino diminuisca.
E non sembriamo nemmeno ridicoli.
(*) La chiamo sempre Amore Mio, anche davanti al giudice.
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Foto di AmorPlatonico, inaugurazione della Taverna Nuova del Maltese, a Bari.
Il titolo del post è gentilmente preso in prestito da Battiato. Sentitamente ringrazio.