domenica 22 marzo 2009

L'insostenibile leggerezza dell'essere.

Cominciare non è facile. Perché si parla dell'intimo.

Perché è percorrere una strada complicata, tutta all'indietro. Io non so quanto vera, perché si perde nella nebbia dei ricordi. Ma il sospetto della verità c'è. Anche perché, credo, mi permetto di guardarla da una certa lontananza, come il viaggiatore si volta indietro e abbraccia in un solo sguardo, raggiunta la cima, la strada infinita percorsa per raggiungerla.



Ora, esiste un essere, un essere sè stessi che si evolve, uno che si raffronta al mondo, uno invece primigenio, intimo. Non voglio fare il Freud de' noartri, ma sembra proprio quell'io primigenio a combinare casini e, al contempo, a renderci felici.



Combina casini quando si nasconde, e il nostro cosciente (che è quello che i casini li combina davvero) a non riconoscere quello che ci fa stare davvero bene e si incanta, si confonde, sceglie le direzioni sbagliate.



Segue lo zucchero, in poche parole.



E' un gioco di ricorsi, di errori, di cadute, di false vittorie. Segui un percorso contorto, solo alla fine per ritrovare te stesso.



All'inizio sei una mente libera, intelligente, eclettica. Frequenti altre menti pari alle tue, ti confronti, ti migliori. Poi proprio questa fiducia in un certo modo di essere ti fa confondere. Per un po', ma tanto basta.



Ti confondi. E incolli i tuoi desideri, i tuoi modi di essere, la tua sincerità, il tuo bisogno d'amore pari pari a qualcosa, qualcuno che assomiglia a quello che ti fa star bene. Ma ne è solo l'immagine, una proiezione, un gingillo.



Oppure, anzichè decorare il tuo polso con un bel bracciale, lo adorni con una compagna che, in realtà, non c'entra nulla con la tua vita... la adorni delle attenzioni che merita l'intelligenza, che merita la costanza, che merita la lealtà.



In realtà, invece, ti stai ingannando. E non è colpa dell'altro. Che magari non t'ha cercato. Sei tu che sei andato spada tratta alla conquista.



Poi ti compenetri nel suo mondo. E perdi tempo. Perché perdi il tuo.



Perché non sei egoista.



E di qui una lunga catena di amori non amori, amici non amici solo perché tu sei lontano da casa. Dove la tua casa è il tuo posto nel mondo, quello che dovrebbe essere il tuo io, il tuo relazionare, il tuo lavoro, i tuoi interessi, il tuo amore.



Il resto è perdita di tempo. E quando l'anima perde tempo, Eros (il signorino dei Dialoghi di Platone, quello che ti fa conoscere il vero, non il cantante), va via. E tu diventi, semplicemente, grigio. E falso. Falso con te stesso. E ami male. E studi male. E lavori male.



E, di lì, tutta una serie di inganni. E si forma una bella corazza che nasconde o un fuoco, o melma putrida. O tutt'e due.



Qualche volta pensi "no, non è successo a me".



Se sei bravo, un giorno, ti fermi. O magari, se sei meno bravo, il mondo ti ferma.



Ma sta a te riconoscere che ti devi fermare. O che ti dovevi far fermare. E lì ti guardi intorno.



Più che altro ti guardi dentro. E se sei stato tempesta, trovi la quiete.



E a quel punto, ritrovi tutto quanto. Solo che, al contrario di chi s'è fatto la via umida, comoda, senza scossoni... tu hai qualcosa da raccontare.



E hai un senso più elastico delle cose. Non ti spaventa la fatica. E ti si alza la soglia del dolore.



Sembra al mondo che tu abbia un senso "sportivo" delle cose. Ma al tempo stesso molto più intransigente.



Perché quando hai percorso le vie dell'Inferno, lo squarcio di cielo del Paradiso (non tanto il Paradiso, troppa grazia!) non te lo lasci mica sfuggire.



Perché ad un certo punto della vita ti trovi, un pomeriggio, a parlare con qualcuno delle stesse identiche cose.



E ti sembra quasi un miracolo.



Oppure senti che te lo sei meritato.



(Eccheccazzo!)

12 commenti:

  1. il tuo post mi da i brividi, riesci a descrivere con sapiente lucidita' cio' che è spesso indescrivibile

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  2. Che bello quando arrivi a vivere quel "miracolo-non-miracolo". A furia di lottare - a volte - si merita davvero di vedere quello squarcio di Paradiso! Chapeau.



    momy-sloggata

    (santa splinder ora pro nobis)





    PS: la sostenibile leggerezza dell'essere!

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  3. finalmente qualcuno che mi sta descrivendo la mia situazione... quel vivere e non vivere, amare non amare; credo di essere una "corazzata"... comunque sto lavorando per migliorarmi :P ma tu sei incredibile su come sei riuscito a descrivere quello che per me è "inspiegabile". Grazie :) buona serata

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  4. complimenti per la lucidità e la capacità di analisi

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  5. l'incipit dice tutto....

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  6. e te lo sei propio meritato, amico mio :)

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  7. Da l'Amore a Londra di Soriga....



    "Ho lottato su tutti i fronti,

    e ho un sacco di medaglie sul petto,

    anche se non si vincono mai, queste battaglie,

    mi sembra di avere delle decorazioni,

    per avere combattuto con onore e lealtà.

    O forse sono soltanto cicatrici,

    non so, ferite di guerra.

    Sono un vecchio soldato dell'amore."



    Ti ci ritrovi?con amore in senso lato per la vita e non solo ovvio!



    Grazie per il post

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  8. Bellissimo post, difficile potersi esprimere meglio.

    Grazie.

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  9. e la sensazione di meritarselo è meravigliosa...

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  10. Mi sono sempre chiesta se nella vita ci fossero dei segnali,dei 'piccoli fuochi'che improvvisamente si accendono per indicarci la via...forse tu sei stato un segnale...Incontri uno sconosciuto ke parla di sè..ed è come se leggesse la tua immagine riflessa in uno specchio...Grazie.

    http://www.youtube.com/watch?v=7UNVWxJKg40

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  11. Che noia questi commenti. non c'è movimento nelle vostre parole.

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