venerdì 12 settembre 2008

L'amore trasparente

angeli

Sono tremendi, irrequieti. Ti scappano dovunque.



Poi ti guardano da lontano.



Tornano.



Ti chiamano per nome.



Si addormentano tra le tue braccia.



E sono sinceri, sempre.



E ti fanno capire quelle che sono le tue direzioni.



Perchè hanno gli orizzonti lontani.



(Credo che sia la miglior foto della mia vita. Perché, se fotografare è raccontare la tua verità tagliando la verità, questa mi ha tagliato il cuore, riempiendomi gli occhi di luce. Gli affetti e gli amori che durano sono quelli che si scelgono, e non quelli che ti capitano. Compreso questo, comprendi davvero tutto. A qualunque età. Ah, per i puristi: due scatti col cellulare. La Canon era rimasta prudentemente a casa.)

3 commenti:

  1. la dfferenza tra le foto col cellulare e quelle con la macchinetta seria... son che quelle col cellulare cianno sempre quella patina che le fa un sacco retro'.

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  2. Ti dirò... io con Photoshop me la cavo... il mio maestro mi diceva "scatta una bella foto, poi elabora... e non cercare di salvare in camera buia ciò che hai scattato male"



    Ed è una frase che ha una certa filosofia...



    Ma questo non c'entra.



    Un attimo è un attimo.



    (E comunque con i cellulari è piu' facile fare foto alle "patatine" che foto con le patine... non trovi?)

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  3. eggià... come le bussole..

    solo che la loro indicazione, non è facile da vedere come le bussole.

    ci vogliono gli occhi di uno che guarda davvero... poi, che sia canon o cellulare, poco cambia :-)

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